Resolute Bay 08-02-2011

Ciao a tutti.
Vi scrivo da Resolute Bay dove sono arrivato ieri sera alle 20:10 (03:10 in Italia).
Il viaggio in aereo è stato lungo anche se la strada è sempre la stessa delle altre volte, ma differentemente dal passato questo anno ho potuto assistere ad un evento che poche volte si ha la fortuna di vedere ed emotivamente provare.
La giornata è bella limpida dall’alto in realtà ad Ottawa il tempo era pessimo ed il rischio che il volo venisse cancellato era reale. Ma all’imbarco ho la prima sorpresa, incontro Rondy il pilota che mi ha recuperato l’anno scorso sull’Oceano Artico. Anche lui è diretto a Iqaluit ma per fare un aggiornamento sull’atterraggio nella banchisa polare con l’aereo. È contento di rivedermi e ci diamo appuntamento per fine settimana quando arriverà a Resolute Bay.
Durante il volo scatto qualche foto doppione…doppione perché di questa tratta ne ho tante ma le scatto sempre con un’umore differente e quando le rivedo mi viene in mente anche il ricordo del stato d’animo di quel momento.
Atterrato a Iqaluit ho la seconda sorpresa incontro Jefry un Inuit che ormai lo conosco dal lontano 2006 e mi abbraccia con tutta la forza contento di vedere che sono ritornato nella sua terra. Terza sorpresa Pat e Clare entrambe si trovano ad Iqaluit per ultimare l’allenamento, partiti qualche giorno prima di me dall’Irlanda. Pat è quasi un sessantenne ma con una forza fisica e di spirito invidiabile. Ci rittroveremo a Resolute il 19 di febbraio per partire assieme verso Cape Discovery.
Alle 14:00 parto per l’ultimo volo direzione Resolute . Arrivo previsto alle 18:00 circa.
Questo è il bello,c’è un orario di arrivo ma da Iqaluit verso le destinazioni dell’alto Artico non esiste un orario certo d’arrivo. L’Atr 42 da quasi l’impressione che sia un autobus, si ferma a prenotazione. Normalmente questa tratta ha come base di rifornimento dopo Iqaluit ha Nanisivik, invece questa volta le fermate sono state ben 3 prima di Resolute. Half Beach, Arctik Bay e Nanisivyk. Be dalle 18 che era previsto l’atterraggio sono arrivato alle 20 passate.
Io non lo sapevo ma nel piccolo Atr 42 tra i tanti Inuit, cera anche un eschimese che rientrava nel villaggio di Arctik Bay dopo parecchio tempo di malattia curata ad Ottawa, la cosa se vogliamo potrebbe essere vista anche in modo normale, invece li non lo è stato. Ho avuto il privilegio di assistere ad Arctik Bay ad un evento commovente come poche volte capita di assistere nella vita. Tutte le persone del villaggio si erano ritrovate in aeroporto per abbracciare il loro concittadino rientrato dopo lunghi mesi di ospedale, addirittura celebrando una messa.
I piloti dell’aereo hanno aspettato che tutto finisse prima di ripartire, la polizia canadese era in alta uniforme e un militare era in uniforme da cerimonia. “Questa persona non era ne un politico ne una celebrità è semplicemente un uomo che ha la fortuna di essere amato da tutti e rispettato anche da chi non lo conosce”

Tante persone mi chiedono durante le mie conferenze, se gli inuit vivono ancora nelle case di ghiaccio, negli Igloo.
NO! non ci vivono da parecchi decenni, ma sono sicuro di una cosa: Noi viviamo sicuramente in case confortevoli o in ville da sogno, peccato però che ci manca una cosa in tutto questo bel vivere: l’educazione, l’altruismo ed il rispetto verso le altre persone.

Ora sono le 8:30 del mattino è ancora buio ci sono 48 gradi sotto lo zero ……BRRRRRRRR……e furi soffia anche un bel vento gelido. Inizio ad aprire tutti i miei pacchi sistemando così tutti i materiali dentro le due slitte.

Alla prossima.

Michele P.

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2 Responses to Resolute Bay 08-02-2011

  1. michele scamacca ha detto:

    Ciao Ragazzo!! Come vedi, nonostante tu non ci credessi, sono già qui a comunicare con te!
    Ti stai ancora preparando? Quando comincia la camminata? Prima della partenza mi sono dimenticato di chiederti se sei su SKYPE…in questo caso potremmo anche sentirci telefonicamente.
    Facci sapere. Un abbraccio e statti accorto!

  2. alfredo giorgi ha detto:

    Bello quello che hai scritto sul rientro del concittadino…e anche che a noi ci manca…l’educazione,l’altruismo e il rispetto verso le altre persone, sentimenti che condivido pienamente e che con fatica cerco di mantenere, anche se è una lotta continua, a volte…vorrei isolarmi per ricaricare le batterie….Coraggio almeno nello spirito sono li con te in questo lungo Viaggio…al Nord della Terra.
    Alfredo

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